Il mio alpinismo 2.0

Incontro con François Cazzanelli
Dal Monte Bianco all'Himalaya, una serata con François Cazzanelli, alpinista, Guida Alpina, Tecnico Specializzato del Soccorso Alpino Valdostano nonché Istruttore Nazionale delle Guide Alpine italiane. Nato e cresciuto ai piedi del Cervino, la sua vita è legata indissolubilmente alla montagna: 
“Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di partecipare a più di venti spedizioni extraeuropee, scalando in Himalaya, Karakorum, Antartide, Alaska, California, Patagonia, Africa e Cina. Ho salito l’Everest come Guida Alpina (con l’ossigeno), poi il Lhotse in seguito il Manaslu e il Nanga Parbat, stabilendo su entrambi un record di velocità di salita e discesa, ovviamente senza ossigeno. Nel 2022 ho coronato uno dei miei grandi sogni salendo il K2. Quella spedizione vissuta con i miei migliori amici resterà per sempre una delle esperienze più significative della mia vita.
Oltre agli Ottomila, il mio alpinismo si nutre di linee nuove, concatenamenti, soluzioni tecniche. Ho aperto nuove vie sul Cervino, nel massiccio del Monte Bianco e del Monte Rosa. Ho firmato la prima invernale integrale cavalcando la Catena del Furggen, il Cervino le Grandes e le Petites Murailles. Mi piace l’esplorazione in tutte le sue forme, anche se la metto sempre al servizio di un’idea di alpinismo pulito, condiviso e sincero.
Nel mio percorso c’è anche lo sport agonistico: ho fatto parte della nazionale Italiana di sci alpinismo e oggi continuo a gareggiare per divertimento e stimolo in svariate competizioni di sci alpinismo e Sky running. Credo molto nel dialogo tra il mondo delle gare e l’alpinismo classico questa combinazione mi arricchisce creando qualcosa di più profondo.
Le mie origini sono in Valle d’Aosta dove vivo con la mia famiglia, lavoro e mi alleno. Sono molto legato alla mia terra ma ogni tanto guardo lontano, alla ricerca di nuovi orizzonti. La mia montagna preferita resta il Cervino. Ma ogni cima che ho salito mi ha insegnato qualcosa e spero di aver restituito almeno un po’ di ciò che ho ricevuto”.