Consorzio Operatori Turistici La Thuile

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Chiesa parrocchiale

Il primo documento relativo alla chiesa parrocchiale di La Thuile risale al 1093 quando il vescovo di Aosta Bosone II donò al convento di Saint-Gilles di Verrès la chiesa di San Nicola di La Thuile e l’ospizio del Piccolo San Bernardo. Nella bolla di Eugenio III del 1145 e in quella di Innoccenzo III del 1207 la chiesa di La Thuile e l’ospizio del Piccolo San Bernardo risultano sempre dipendenti da Verrès.
Nel 1243 il Prevosto di Verrès con il suo capitolo affidò ai canonici del Piccolo San Bernardo la parrocchia di La Thuile con le sue dipendenze e i beni da Pré-Saint-Didier fino a Saint-Maurice di Tarantaise (Bourg-Saint-Maurice). La chiesa di La Thuile rimase alle dipendenze dell’ospizio del Piccolo San Bernardo fino al 1466, quando quest’ultimo passò alla congregazione del Gran San Bernardo, mentre la parrocchia andò alle dirette dipendenze del vescovo di Aosta.
Nel corso dei secoli XVII° e XVIII° la chiesa subì drammatici saccheggi da parte delle truppe francesi che scendevano dal colle del Piccolo San Bernardo. Nel 1794, in particolare, la chiesa, riconsacrata dal monsignor Pierre-François de Sales il 15 giugno 1742, venne distrutta da un incendio appiccato dalle truppe francesi.
La chiesa attuale, che risale al 1796, è costruita da un’aula unica, due absidi laterali e il presbiterio, anch’esso absidato, si presenta all’interno estremamente sobria ed essenziale. Dalla lettura delle visite pastorali sappiamo che nel quattrocento vi erano tre altari, il più importante dedicato a San Nicola, uno dedicato alla Beata Vergine Maria e uno a San Giovanni Battista. Nella casa parrocchiale si conservano alcuni frammenti di un altare del Rosario, databile al XVIII° secolo, legato probabilmente all’omonima confraternita che operava nella parrocchia di San Nicola.
Attualmente, le absidi laterali presentano dei frammenti d’altare con colonne tortili, mentre nel presbiterio dietro la semplice mensa in pietra è posto su un supporto di fattura moderna un tabernacolo del XVIII° secolo proveniente da un altare smontato del convento di Santa Caterina di Aosta. L’attuale sistemazione dell’altare maggiore risale agli anni 1980. L’intero perimetro interno della chiesa accoglie le pitture di Ettore Mazzini eseguite nel 1945 ed illustranti la crocifissione, con una teoria di Santi e Sante, episodi della vita di San Nicola e della Madonna.
Di particolare interesse è il crocifisso ligneo posto in alto all’arco trionfale che si salvò miracolosamente dal saccheggio delle truppe francesi, come indica l’iscrizione dipinta sulla volta: “Coeteris cunctis bello vastatis 1794 haec Christi imago mirabiliter intacta remansit