Consorzio Operatori Turistici
La Thuile
Via M. Collomb, 36
11016 La Thuile (AO)
Valle d'Aosta - Vallée d'Aoste
Tel. +39 0165 88 30 49
Fax +39 0165 88 51 96
Mail info@lathuile.it
P.IVA 00657400073
Privacy
Dall'Ospizio, attraversando la strada e tornando in direzione del confine italiano, ci attende il giardino alpino della Chanousia, anch'esso con una sua storia da raccontare.
Uno dei periodi di massimo fulgore dell'Ospizio del Piccolo San Bernardo fu durante i cinquant'anni di rettorato dell'abate Pierre Chanoux (dal 1859 sino alla sua morte avvenuta nel 1909). Personalità d'eccezione, si dedicò in ogni modo a dar vita al colle: con lui la regola di aiutare i viandanti fu unita a diverse attività di tutela dell'ambiente e di conoscenza della natura per i viaggiatori stessi.
Dal piccolo orto dove riuniva e coltivava piante medicinali e rare, venne a Chanoux l'idea di un "jardin d'acclimatation pour la flore alpine", uno dei primi delle Alpi, che ebbe presto notorietà internazionale con una sempre crescente varietà di specie di piante provenienti da tutto il mondo concentrate in un ettaro di terreno.
Quando Chanoux morì a 81 anni, il giardino botanico fu chiamato Chanousia in suo onore: lasciato in eredità all'Università di Torino, rimase sotto la gestione dell'Ordine Mauriziano attirando l'interesse e l'attenzione del mondo scientifico internazionale. Il progetto fu seguito in prima persona da Lino Vaccari, botanico che aveva iniziato a lavorarvi già ai tempi di Chanoux, e dal naturalista milanese De Marchi, che contribuì a costruire un edificio che ospitava un laboratorio, una biblioteca e una foresteria per studiosi e ricercatori.
Questo sviluppo crescente (negli anni '30 la Chanousia era arrivata a ospitare 4000 specie di piante) si interruppe con la seconda guerra mondiale: nel 1943 il giardino venne abbandonato del tutto e nei due anni che seguirono pesantemente devastato. Soltanto nel 1976, dopo anni e anni di trattative riguardanti la proprietà - con i nuovi confini, infatti, la Chanousia si trovava in territorio francese pur appartenendo all'Ordine Mauriziano - nacque la Fondazione internazionale della Chanousia e iniziarono i lavori di ricostruzione, di coltura e di ricerca botanica.
Oggi il visitatore può vedere questa preziosa rassegna di flora alpina nelle aiuole e negli ambienti montani racchiusi nello spazio di un giardino.
Per maggiori info clicca sul sito www.chanousia.org